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Inaugurato l'anno accademico 2012-13

Pronti per un nuovo entusiasmante anno di cultura!

 

Venerdì 28 settembre, Centro Polifunzionale di Opera

via Gramsci 21, Ore 18.00

 

La presidente di UNITRE Opera Antonia Cabrini, la vice presidente Raffaella Rocchi ed alcuni docenti hanno presentato i corsi dell'anno accademico 2012-2013.

Seppur in numero inferiore all'anno scorso, la qualità e varietà di proposte è sempre molto elevata. Riconfermati i tradizionali corsi di lingue straniere ed i laboratori, mentre nell'ambito della storia vi sono nuove proposte.

Il settore della salute e del viver sani, coordinato dal concittadino Livio Carati, oltre a riproporre un precedente corso su alimentazione e colori, amplia l'offerta con "Alimentazione e cosmesi naturale"  ed un breve corso sulla cucina vegetariana. Nuove proposte anche per i corsi di psicologia e sociologia, mentre l'ormai classico corso per l'avvio di una piccola-media impresa si arricchisce di contenuti e docenti.

Nel suo intervento il sindaco Ettore Fusco ha confermato l'attenzione dell'amministrazione per  questa importante istituzione cittadina, giunta al settimo anno di attività, augurandosi che il vivaio di idee che scaturiscono in seno alle numerose tematiche trattate, possano portare contributi utili a tutta la cittadinanza e che l'amministrazione valuterà con vivo interesse.

 

A margine della manifestazione erano esposte numerose opere artistiche, risultato dei corsi di calcografia e disegno.

 



Filippo Schillaci, docente del corso Una altra via è possibile, ha messo ha disposizione una interessante raccolta di articoli, presentazioni ed un libro.

Il suo libro, Vivere la decrescita, è disponibile in molte librerie ed anche in Amazon o altre librerie on line.

 

https://sites.google.com/a/unitreopera.net/unitreopera/_/rsrc/1321087680748/home/Vivere%20la%20decrescita.jpg

Nella primavera del 1996 Filippo Schillaci, tecnico informatico presso un ateneo romano, lascia il suo appartamento e va a vivere in campagna. Dietro questo passo non c'è né un ossequio alle mode né una scelta estrema di «esistenza selvaggia» ma la semplice decisione di non basare più la propria vita interamente sul denaro. L'autore comincia così ad affiancare alla propria convenzionale attività retribuita l'autoproduzione di beni di uso quotidiano; impara a coltivare un orto, a curare gli alberi da frutto, poi a costruire e riparare da sé semplici oggetti o anche parti della casa. Il libro, alternando e fondendo narrazione e riflessioni, racconta le tappe di questa esperienza e le idee, gli obiettivi che l'hanno motivata è guidata. È una sorta di diario di viaggio ma anche una discussione sulla concreta possibilità per ognuno di migliorare il proprio stile di vita qui e adesso, senza impegnarsi necessariamente in «ardimentose» awenture alternative bensì semplicemente mutando la propria percezione di alcuni concetti chiave della vita di ogni giorno: benessere, divertimento, lavoro, tempo libero. E mutando di conseguenza le proprie scelte in ciascuno di tali campi.

 











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Lucio Asaro,
3 apr 2015, 17:24